La strada di Don Chisciotte |
Si parte per un reportage fotografico lungo il percorso che "Il cavaliere dalla trista figura" ha compiuto assieme al suo compagno Sancho Panza all'inseguimento dei suoi sogni, delle sue bellissime follie, e delle tumultuose avventure che lo tennero in vita e gli diedero un senso. |
Tomelloso é un poligomo industriale con nel nucleo la citta’. Chilometri di periferia in un paio di vialoni costeggiati di fabbriche e aziende d’ogni tipo, dal vino ai trattori, dai carrozzieri alla FUNDADOR. A stento riesci ad arrivare in citta’, e hai faticato per molto poco..
Invece.
Sull’ultimo angolo di una via di Villanueva de Los Infantes che entro duecento metri s’inoltrera’ nella Mancha un uomo con la camicia bianca magra e i baffi neri sta in piedi a osservare il tempo con ogni probabilita’ da una coltre di anni. E’ qualcuno che dice qualcosa da quando lo vedi in lontananza. Infatti finalmente mi fermo e parcheggio su quella stessa via a due passi da lui. E dall’angolo.
Villanueva de Los Infantes é un graffio rabbioso del sole sulla pelle della Mancha. La cicatrice lascia incroci stretti e viuzze dritte come gli ubriachi, piccoli giardini, teli stesi fra i tetti a fare ombra, collegi, ragazzi che camminano abbracciati, gruppi di uomini ai tavoli dei caffé, turisti che sorseggiano sangria, e strade che arrivano dalla campagna e in uno stacco improvviso si formano case e balconi e diventano vie, mentre dall’altra parte allo stesso schiocco delle dita ritornano arterie aride nella pianura. Per il resto Villanueva de Los Infantes é la tomba di Quevedo, un passo del Chisciotte, e un tramonto che si consuma per sempre ogni sera.